Il clima ha sempre influenzato la vita dell’uomo e di tutte le creature viventi. I cambiamenti climatici e gli agenti atmosferici hanno portato numerose popolazioni all’estinzione, oppure le hanno costrette a migrare verso luoghi le cui condizioni ambientali fossero favorevoli alla sopravvivenza. Diverse le cause del cambiamento, dal sole alle correnti marine ma, ai fattori naturali, si deve aggiungere anche l’influenza dell’uomo che produce anidride carbonica e gas nocivi che modificano il clima.
Nel 2014 la temperatura globale è aumentata di 1,45°C con gravi conseguenze sulla vita degli individui. L’aumento della temperatura ha causato la distruzione di alcune colture e l’aumento dell’evaporazione delle acque marine, con il conseguente aumento del vapore acqueo nell’aria che ha portato la temperatura ad innalzarsi.
Secondo alcuni scienziati, nel XXI secolo, la temperatura potrebbe aumentare dagli 1,1 °C ai 6,4 °C, causando un’esasperazione dei fenomeni meteorologici con incendi, siccità e lunghi periodi di piogge che porteranno a frane e alluvioni che minacceranno la vita degli uomini.
Anche l’economia sarà danneggiata dal riscaldamento globale; in particolar modo saranno profondamente colpiti i paesi in via di sviluppo, che si sostengono principalmente con l’agricoltura, e i paesi devastati dai cambiamenti climatici.
Il riscaldamento globale minaccia la biodiversità poiché causa la scomparsa o il cambiamento degli habitat di alcune specie. Un esempio è lo scioglimento dei ghiacci che ha reso difficile, se non impossibile, la vita degli orsi polari che vedono la propria casa scomparire poco a poco. Anche la barriera corallina risente degli effetti del riscaldamento; infatti, il mare assorbe circa il 30% dell’anidride carbonica presente nell’aria rendendo difficoltosa la nascita di nuovi coralli che crescono deformi, perdono il caratteristico colore rosso e sono molto più vulnerabili alle malattie.
Il clima sta cambiando e l’uomo è l’artefice di tale cambiamento, ma la vita non è sempre compatibile con le mutazioni indotte dall’uomo; di conseguenza, occorre che gli stati e i singoli individui capiscano quali sono i rischi che corrono e decidano di fare qualcosa per migliorare le condizioni del nostro pianeta.
Rosaria Santoriello IV C

