Il 2015, secondo le statistiche, è stato l’anno più caldo di sempre, l’anno che ha influenzato maggiormente lo stile di vita degli italiani, fino al loro piatto in tavola.
La giornalista Cristina Salvagni ha recentemente scritto, per la “Repubblica.it”, un articolo sul clima pazzo che cambia la dieta. Tanto che si potrebbe dire: i ghiacciai si sciolgono d’estate e i ghiaccioli si vendono d’inverno.
Le stagioni sempre più miti hanno portato, ad esempio, un aumento di vendita alle gelaterie e una perdita alle aziende legate ai dolci delle festività. Non a caso, i prodotti che implicano l’uso dell’acqua bollita e che fungono da “fonte di calore”, come il sale, non rientrano più nelle abitudini quotidiane delle persone.
Essi lasciano il posto a liquidi dissetanti, cibi freschi e light; infatti, Lucio Meglio,sociologo dell’alimentazione, afferma: “il consumatore di oggi è attentissimo alla salute e fa scelte consapevoli, orientandosi verso alimenti adatti alla stagione”. Tali cambiamenti si notano anche a livello economico, in quanto gli italiani spendono di più sostituendo alla borsa dell’acqua calda i prodotti per il corpo, quali creme abbronzanti e insetticidi contro animali tipici della stagione estiva.
Si è potuto constatare, dunque, come il clima possa influire così tanto sulla vita privata degli esseri umani, arrivando a modificare ciò che è alla base della quotidianità come gli alimenti di cui ci nutriamo.
D’Amato Maria Grazia
Siani Sara
IV C
