Il bradisismo nella zona flegrea va avanti dal 2005, le dichiarazioni degli scienziati sull’accaduto.
Cava de’ Tirreni, domenica 3 maggio 2020
Il terremoto in provincia di Napoli è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Venticinque scosse telluriche sono state avvertite nella zona Flegrea di Napoli, tra il comune di Pozzuoli, zona dell’epicentro, quello di Quarto e i quartieri napoletani di Pianura, Bagnoli e Soccavo.
Epicentro
Si tratta di un terremoto tra i più forti registrati negli ultimi sei mesi a Napoli, uno
sciame sismico che ha avuto come epicentro la zona della Solfatara, un vulcano attivo a Pozzuoli. Due le scosse più pesanti avvertite anche dalla popolazione: una di
magnitudo 2.5 alle ore 4.40 e una scossa di terremoto più forte di magnitudo 3.1
avvenuta nella zona ad est a 5 chilometri da Pozzuoli. Non si registrano danni a
persone o cose, ma la gente in molte zone si è riversata in strada.
Terremoti precedenti
Dall’inizio di quest’anno sono stati avvertiti nelle stesse zone solo due eventi di
notevole intensità. Il 15 marzo è stata registrata una scossa di terremoto nel mar Tirreno di magnitudo pari a 4.1 alle ore 12.29. La scossa è stata molto profonda, con un ipocentro a ben 144.8 chilometri di profondità, ma nonostante questo è stata avvertita in Sicilia, in Calabria e di intensità minore sulle coste della Campania.
La seconda è stata avvertita a Napoli alle 2.50 di mercoledì 8 aprile. La scossa di
magnitudo 2.9, avvenuta a una profondità di appena due chilometri, è stata registrata a Pozzuoli e avvertita soprattutto dai cittadini residenti nei piani alti dei palazzi.
Il bradisismo
Negli ultimi 15 anni non è la prima volta che la popolazione dei Campi Flegrei viene
svegliata nel cuore della notte da scosse di terremoto. È in corso dal 2005 un
fenomeno molto noto in questa terra vulcanica quale il bradisismo, ossia il lento
sollevamento del suolo, accompagnato da scosse e boati.
I nuovi fenomeni non hanno creato allarme tra i geochimici dell’Osservatorio
Vesuviano. «Il verificarsi di sciami di eventi sismici, che possono in alcuni casi avere
magnitudo tale da essere avvertiti dalla popolazione, accadono ordinariamente
durante un periodo caratterizzato da attività bradisismica, come quello in atto ai
Flegrei ormai dal 2005» ha dichiarato il direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, Francesca Bianco. Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, ha dichiarato: «Si tratta di attività bradisismica ordinaria in atto dal 2005, che caratterizza questa terra, con cui dobbiamo convivere consapevolmente».
Rossella Sorrentino IC
