Fase 2 in Campania

Pronti a ripartire senza timore di “ripatire”?

Dal 4 maggio al via l’asporto per le attività di ristorazione

CAMPANIA ̶ Dopo due mesi di lockdown, anche la Campania riparte: dal 4 maggio avrà inizio la tanto attesa e temuta fase 2, quella di convivenza con il virus. Dopo una parziale modifica dell’ordinanza n.39 del 25 aprile 2020, che consentiva alle attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie) esclusivamente il servizio di consegna a domicilio, dal 4 maggio sarà possibile, “senza limiti di orario e senza limitazioni di consegna al di fuori del territorio comunale, anche la vendita con asporto, con divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e nelle immediate vicinanze degli stessi”. Questa la nuova ordinanza emanata dal presidente della regione Campania Vincenzo De Luca lo scorso 2 maggio. Uno spiraglio di luce anche per questo settore, uno dei più colpiti dalla crisi economica. Nonostante dal 27 aprile fosse possibile per i servizi di ristorazione effettuare consegne a domicilio nel territorio comunale ed in determinate fasce orarie, numerosi erano gli esercizi commerciali che avevano deciso di lasciare abbassate le serrande. «Con la consegna a domicilio non era possibile offrire un vasto assortimento di prodotti, era necessario limitare la produzione: la sanificazione e la messa in sicurezza dei laboratori avrebbero comportato dei costi maggiori rispetto all’effettivo margine di guadagno- ha dichiarato Luigi Buonaiuto, proprietario di una pasticceria nell’Agro-nocerino-sarnese -con la nuova ordinanza è possibile riprendere la lavorazione, nel rispetto nelle norme igienico-sanitarie, anche perché circa l’80% del lavoro da pasticceria è legato all’asporto». Si tenta una ripartenza graduale, cercando di adeguarsi al meglio alle nuove disposizioni e tentando di ristabilire un precario equilibrio in seguito all’emergenza sanitaria che ha sconvolto il mondo intero. Dopo i dati incoraggianti degli ultimi giorni, che vedono la percentuale di contagi in Campania sotto l’1%, tante sono le speranze, ma grande è anche il timore che la curva epidemiologica possa tornare a crescere. «Il virus è ancora presente, dobbiamo imparare a conviverci, attraverso il buon senso da parte di tutti. Il settore della ristorazione è sconvolto da questa pandemia, sarà difficile tornare alla normalità, ma soltanto seguendo le disposizioni consigliate, potremmo tornare alla nostra vita fatta di assembramenti», ha ribadito Buonaiuto. È una salita ancora lunga da percorrere, ma forse comincia a intravedersi una piccola luce in fondo al tunnel.

Annachiara D’Arienzo