Luis Sepúlveda

L’ amante della libertà, dopo aver combattuto duramente, perde la sua battaglia contro il Covid-19.

«Vola solo chi osa farlo» così ricordiamo l’autore cileno. È il 16 aprile 2020, quando si spegne nell’ospedale universitario di Oviedo (Spagna). Sepulveda usava la letteratura per «dare voce a chi non ha voce».

Luis nasce il 4 ottobre 1949 in un albergo a Ovalle. La sua carriera di scrittore inizia in età adolescenziale, scrivendo racconti e poesie per il giornalino della sua scuola. Il primo successo lo ottiene con il suo primo libro di racconti Crònicas de Pedro Nadie, vince il premio Casa de Las Americas. Si diploma come regista teatrale e continua a scrivere racconti. Quando il generale Pinochet attua il colpo di stato, viene arrestato. Lo attendono 3 anni agghiaccianti. Quest’ incubo lo fortifica, infatti, dopo che gli vengono concessi gli arresti domiciliari, scrive e dirige spettacoli contro la dittatura. Ciò gli provoca gravi accuse e viene condannato all’esilio. Luis per mesi vive nella foresta amazzonica con la tribù degli indios shuar e quest’esperienza ispira uno dei suoi libri di maggior successo “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”. In Nicaragua lavora nella redazione del quotidiano Barricada. Anche questa volta, le cose si complicano ed è costretto a lasciare il Paese, trasferendosi ad Amburgo. Nel 1996, si stabilisce in Spagna, trascorrendo tutta la vita, in compagnia della moglie Carmen.

«Che la via più breve fra due punti è il giro che li unisce in un abbraccio sorpreso». La storia tra “Lucho” e “Pelusa” è «la más bella historia de amor», come pronuncia la poesia di Sepulveda dedicata alla sua Carmen. Nel 1971 i due giovani, a quel tempo nemmeno ventenni, convolano a nozze e un anno dopo nasce il primogenito Carlos. La felicità della nuova famiglia viene spezzata dalla dittatura militare. Vengono catturati, divisi e torturati. La donna, con il figlio Carlos, giunge in Svezia. Luis è in Germania, ad Amburgo, con la sua nuova compagna, Margarita, che gli darà 3 figli. Ma Luis e Carmen si rivedono in Svezia e da lì iniziano a scriversi lunghe lettere. L’amore tra i due non si è mai spento. Ad accorgersene è Margherita che lascia il compagno. Organizzano una festa per il divorzio, alla quale è invitata anche Carmen. Sarà quest’occasione ad unirli per sempre. A dividerli, solo fisicamente, è stato il Covid-19.

Antonia Soglia IIL