Poliziotto perde la vita per sventare colpo in banca

Non tutti i supereroi indossano una mascherina

Nella notte tra il 26 e il 27 aprile un agente della polizia di Secondigliano ha perso la vita in un incidente nel tentativo di fermare dei rapinatori in fuga.

Pasquale Apicella, questo il nome della vittima, che si trovava alla guida della volante che si è schiantata contro l’auto dei rapinatori. I criminali in fuga avrebbero imboccato contromano Calata Capodichino e si sarebbero scontrati con la volante che procedeva nel regolare senso di marcia. L’impatto è stato talmente forte che il motore dell’auto dei rapinatori è stato sbalzato fuori. Soltanto lievi ferite invece per Salvatore Colucci, assistente capo che si trovava insieme alla vittima.

I due rapinatori, due uomini di 27 e 40 anni residenti al campo nomadi di Giugliano in provincia di Napoli sono stati portati negli uffici della Squadra mobile di Napoli dopo essere stati curati in ospedale. Entrambi arrestati, al termine dell’interrogatorio, con l’accusa di omicidio volontario. Fermati successivamente anche gli altri due componenti della banda, interrogati a loro volta.

A causa della drammatica situazione dovuta al Covid-19 i funerali di Pasquale Apicella, che lascia la moglie e i due figli, si potranno tenere soltanto l’8 maggio. Questo è soltanto l’esempio più celebre della situazione di moltissime famiglie italiane, costrette a rimandare, o addirittura rinunciare, all’ultimo saluto ai propri cari.

Rocco Crescenzo IIIC