AUGURI AL DIVIN CODINO PER I SUOI 55 ANNI

Il 18 febbraio 1967 nasceva il mitico Roberto Baggio, ex attaccante e vicecampione del mondo con la nazionale italiana nel 1994, soprannominato “Divin Codino” per la sua particolare acconciatura e “Raffaello” per l’eleganza dello stile di gioco.

Ritiratosi nel 2004 dopo aver conquistato due scudetti, una Coppa Italia e una Coppa UEFA è considerato uno dei migliori giocatori italiani. Ha segnato 205 reti in Seria A e 27 con la Nazionale e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il FIFA World Player, il Pallone d’oro nel 1993 e l’edizione inaugurale del Golden Foot nel 2003.

Non è una bandiera, infatti, nella sua carriera, ha indossato la maglia di squadre anche rivali, come Milan, Inter e Juve, ma con il suo splendido modo di giocare, ha saputo conciliare le varie tifoserie.

Protagonista del Mondiale Usa 1994 è stato soggetto a una contrapposizione tra l’amore dei tifosi e la durezza dei giudizi, il trionfo e la delusione. Infatti dopo aver condotto l’Italia alla finale di tale torneo con una doppietta contro la Bulgaria, è stato uno dei tre azzurri ad aver sbagliato il rigore decisivo contro il Brasile. In un’intervista fatta a “Dribbling” su Rai2, il Divin Codino ha affermato: «Mi rimprovero qualcosa? Una cosa sola, quel giorno a Pasadena. Purtroppo non riesco dimenticare».

Roberto Baggio è considerato un’icona vivente del calcio italiano ed è definito un fuoriclasse per la capacità di ricoprire più ruoli, impostare la manovra di gioco, fornire assist ai compagni, smarcarsi e tirare.

Nel 2001 pubblica la sua biografia “Una porta nel cielo” dove ripercorre la carriera, il percorso di Fede e i rapporti con gli allenatori. Gli è stato anche dedicato un film: “Divin codino”, distribuito da Netflix, in cui si racconta il calciatore, ma anche i suoi lati più fragili, il rapporto con la famiglia, il suo percorso nel buddhismo.

Per il suo 55°compleanno il museo del Calcio di Coverciano lo ha celebrato con alcuni cimeli della sua carriera calcistica.

Maria Santoriello III C