Tra miseria e nobiltà
“Far ridere è un’arte, più difficile è far piangere.”
Antonio De Curtis

Ieri, 25 maggio 2022, si sono tenute al teatro Giuseppe Verdi di Salerno le prove generali dell’opera di Gioachino Rossini, “La Cenerentola”.
Il melodramma giocoso e buffo, tratto dalla celebre fiaba di Charles Perrault, è stato strutturato in due atti e ha preso vita per la prima volta al teatro Valle di Roma nel 1817.
Il libretto dell’opera si ispira anche al “Cendrillon” di Etienne e “Agatina, o la virtù premiata” di Pavesi.
Il regista Riccardo Canessa, ha tratto spunto anche da uno dei grandi classici del teatro comico napoletano: “Miseria e Nobilità” di Eduardo Scarpetta, spiegandone le complesse ma immediate analogie, come i travestimenti e lo scambio tra principe e servitore.
Liceo Scientifico “A. Genoino”
Vittoria Senatore, Vicky Fasano, Tommaso Mottola, Alessio Bertocci, Carmine Petti, Alessia Muoio, Gaia Esposito, Davide Trezza, Renata Avallone, Elisa Santoriello, Giulia Nappo, Alessandra Lullo
Prof.sse Emilia Giordano, Sonia Avagliano, Erminia d’Auria, Licia Romaldo
Un ringraziamento speciale al direttore artistico Antonio Marzullo, al regista Riccardo Canessa ed al direttore d’orchestra Francesco Ivan Ciampa


“Mettere in scena un’opera buffa è complicato. Il meccanismo deve essere perfetto, l’azione deve scorrere velocemente e ci vogliono cantanti completi, soprattutto se l’autore è Gioacchino Rossini, il cui stile è un mondo a parte, in bilico tra momenti brillanti ed altri intimi.”
Riccardo Canessa
