… alcune vite sono rette lanciate verso l’infinito, alcune prendono forme astruse, altre sono onde armoniche e costanti. Quella di Elvira è un anello, un cerchio perfetto.
da “Elvira” di Flavia Amabile
L’autrice: “Elvira Notari è stata una donna straordinaria, la sua vita una battaglia con il mondo maschile”
Donne, narrativa e memoria sono state al centro dell’incontro di mercoledì 8 marzo, che si è tenuto nell’aula magna del liceo scientifico “A. Genoino” di Cava de’Tirreni, tra gli studenti e la scrittrice e giornalista Flavia Amabile che ha presentato il suo nuovo libro “Elvira” (pubblicato per Einaudi): la storia è incentrata sul personaggio di Elvira Coda Notari, la prima regista donna italiana. L’evento è stato moderato dalla professoressa Erminia d’Auria, referente del progetto “Professioni narratori”, i cui ragazzi hanno intervistato l’autrice del libro.
Dopo i saluti e le presentazioni iniziali, Flavia Amabile ha definito l’importanza della memoria di Elvira Coda Notari e ha ricordato l’attività di un’altra donna, Patrizia Reso, scrittrice e giornalistacavese che ha a lungo cercato informazioni sulla regista,permettendo alla stessa Amabile di scrivere il libro: «Patrizia era una donna a 360 gradi, costanza e tenacia erano i mezzi per andare avanti e cercare di venire a capo di questa donna. Grazie a lei, il personaggio di Elvira non è caduto nel dimenticatoio… Ho contattato la sua famiglia e sono arrivata a Cava nel settembre del 2020, ho chiesto informazioni al marito Lucio, il quale non aveva molte notizie. Mentre parlavamo ha preso le carte sulle quali Patrizia Reso aveva iniziato a scrivere di Elvira. Grazie a questo ho trovato il nodo fondamentale per la storia».

Successivamente, la scrittrice ha raccontato ciò che ha rappresentato la regista, la prima donna nel mondo del cinema in una società patriarcale. «Elvira Notari è stata una donna incredibile e straordinaria, motivo per cui Patrizia Reso se ne è innamorata – ha spiegato Amabile – La sua vita è stata una battaglia continua con il mondo maschile, perché voleva imporsi quando vigeva la legge maritale con la quale, per firmare qualsiasi atto o documento, serviva il marito. Elvira deve confrontarsi non solo con gli uomini, ma anche col regime fascista che considera la donna eversiva, rappresentante di un attacco alla società e di un’idea controcorrente».
Gli studenti del progetto “Professione narratori” hanno poi posto diverse domande alla scrittrice, circa il rapporto lavoro-famiglia del suo personaggio e la vicenda determinante del fascismo.«Elvira – ha continuato la Amabile – ha cercato di far sposare la sua famiglia con il suo lavoro, ma si è dovuta arrendere quandonel 1928 Mussolini emana un editto per colpire la sua casa cinematografica: può decidere se cambiare genere oppureabbandonare tutto. Decide di fare questo, la vedo una scelta vincente sostenendo che la sconfitta e la morte erano le uniche forme di libertà per le donne».


Flavia Amabile ha concluso ribadendo l’importanza del ricordo: «A Patrizia Reso va riconosciuto il merito di aver riportato alla luce Elvira Coda Notari. Il mio libro è un modo per chiederle scusa visto che la società le ha cambiato la vita».
Manuel Christian Luciano IV C
