
I comuni coinvolti nel disastroso incidenteferroviario di Balvano, accaduto nel 1944,furono oltre cinquanta. Tra questi vi è Cava de’ Tirreni. Trentacinque cavesi persero la vita quella notte, secondo gli studi più recenti. Viene raccontato bene nel libro di Patrizia Reso “Senza Ritorno”. I passaggeri provenienti da tutte le zone della città: Cava centro, San Cesareo, Santissima Annunziata…
Un esempio sono “Nannina e Virginia”, la storia di due vicine che si recano a Potenza per procurarsi del cibo. Anna Marciano e Virginia Trezza in D’Amico sono due delle vittime del disastro di Balvano. Abitavano a San Cesareo, frazione di Cava de’ Tirreni. Anna, chiamata Nannina, e Virginia, tra una faccenda e l’altra sono solite scambiare due chiacchiere dal ballatoio, anche in pieno inverno, quando il buio scende anzitempo ad offuscare ulteriormente le giornate.
San Cesareo non è statarisparmiata dalla furia selvaggia di chi ormai si sentiva braccato. Ne hanno parlato diverse volte tra di loro, di quell’episodio sanguinoso che ha sconvolto l’intera comunità. Solo benedizioni a quell’uomo che si è lasciato uccidere per non assistere passivamente alla ferocia repressiva dei tedeschi in ritirata. Anche a Nannina era capitato, mentre andava verso la campagna di Sant’Arcangelo per procurare un po’ di cibo ai suoi ragazzi, di sentirsi selvaggina per chi si era detto amico fino al giorno prima. Nel momento stesso in cui ha sentito sibilare gli spari, istintivamente si è gettata a terra coprendo col suo corpo il piccolo Felice, che incautamente aveva portato con sé. Furono fortunati quella volta!
Ormai i giorni più bui sono passati, però Nannina e Virginia continuano a vivere il dramma della fame. Si confidano a vicenda il malanimo per non riuscire a sfamare le loro creature e si adoperano alla meno peggio per mettere qualcosa in tavola. Non passa giorno senza che ci pensino: è un chiodo fisso.
Cercano in tutti i modi di rasserenare i loro ragazzi: non fanno altro che ripetere che presto passerà, che riprenderanno ad andare a scuola normalmente e che torneranno a fare le loro monellerie per i campi.

Nannina non credeva di poter essere così determinata: la paura di muoversi da sola è tanta, ma non vede alternativa. Sarebbe stata la prima volta che partiva senza la sua amica, ma il cuore le diceva che sarebbe andato tutto bene. Ormai bombardamenti e rappresaglia sono finiti.
È trionfante Nannina quando torna dopo una settimana ed è festa grande per i suoi ragazzi! Fa appena in tempo a posare le cose a terra che la figlia più piccola l’abbraccia forte, prendono delle stoffe da scambiare, con farina e zucchero. Ma come fa a dirlo alla famiglia?! Si sarebbero opposti tutti. Decide, quindi, dipartire per procurare cibo ai figli. E lì morirà Anna Marciano, suo nipote Antonio Carpentieri e Virginia Trezza in D’Amico.
Oltre a loro morirono sei persone provenienti dalla Santissima Annunziata: Abate Raffaele; Baldi Giovanni; i fratelli Della Monica: Andrea e Raffaele; i cugini Falcone: Mario e Vincenzo.
Dai ricordi di un’abitante dell’Annunziata, si racconta che la tragedia fu vissuta in maniera dolorosa e sentita dalla comunità, perché vi erano madri e ragazze private dei loro amori. Nel corso degli anni i discendenti hanno tenuto viva la memoria, rivivendo sempre il dolore con molta malinconia.

Ma non furono solo nove i cavesi deceduti; come già detto sono ben trentacinque, ecco l’elenco completo:
1) Abate Raffaele 19 anni, nato il 17 Novembre 1924 da Alfonso e Antonia Bisogno
2) AdinolfiPasquale 13 anni, nato il 27 Marzo 1930, figlio di Spatuzzi Lucia
I tre fratelli Alfieri:
3) Vincenzo 25 anni, nato il 5 Settembre 1919
4) Adolfo 21 anni, nato il 9 Giugno 1923
5) Alfonso 15 anni, nato il 16 Marzo 1928
6) Apicella Onofrio 35 anni, nato a Cava il 3 Marzo 1908 e trasferitosi a Salerno nel 1935
7) Armenante Carmine 18 anni, nato 1’8 Maggio 1925, secondo di 4 figli
8) Armenante Salvatore 40 anni, nato l’1 Dicembre 1903
9) Baldi Giovanni 29 anni, nato 1’8 Settembre 1914
10) Cardamone Alfonso 18 anni, nato il 21 Gennaio 1925, (16 fratelli) nipote di Sarno Adolfo
11) Carpentieri Antonio 16 anni, nato il 28 Aprile 1927, nipote di Anna Marciano
12) Casaburi Gennaro 45 anni, nato il 27 Aprile 1898
13) Damiani Mattia 29 anni, nato il 24 Febbraio 1915
14) D’Amico Giuseppe 43 anni, nato il 5 Marzo 1902, 11 figli
I fratelli Della Monica:
15) Raffaele 19 anni, nato il 6 Ottobre 1924
16) Andrea 12 anni, nato il 5 Aprile 1931
17) Di Mita Carmela nata a Vietri, residente a Cava, madre di Salsano Vincenzo (21 anni)
I fratelli Di Salvatore:
18) Antonio 24 anni, nato il 15 Maggio 1920
19) Vincenzo 19 anni, nato il 14 Gennaio1925
I cugini Falcone:
20) Mario 18 anni, nato il 23 Marzo 1925
21) Vincenzo 15 anni, nato il 26 Febbraio 1929
22) Gigantino Guerino 22 anni, nato il 22 Ottobre 1922
23) Marciano Anna 44 anni, nata il 9 Marzo 1899 coniugata Toriello, zia di Carpentieri Antonio
24) Pisacane Gaetano, 23 anni, nessun riferimento anagrafico finora
25) Pisapia Domenico 56 anni, nato il 2 Dicembre 1888,
26) Raimondo Maria Divina 50 anni, nata a Pisciotta l’11 Giugno 1893 e residente a Cava
27) Salsano Vincenzo 21 anni, nato il 26 Marzo 1922, figlio di Di Mita
28) Sarno Adolfo 35 anni, nato il 21 Aprile 1908, zio di Cardamone Alfonso
29) Senatore Espedito 38 anni, macchinista, nato a Cava il 6 Marzo 1906 ma residente a Salerno
30) Spatuzzi Maria 40 anni, nata 18 Settembre 1903, madre di Adinolfi Pasquale
31) Trezza Virginia 47 anni, nata il 3 Marzo 1907, coniugata D’Amico, madre di 5 figli
La famiglia Vaccaro:
32) Alfonso 14 anni, nato il 19 Dicembre 1929
33) Alessandro 40 anni, padre, nato a Vietri il 13 Luglio 1903, ma residente a Cava
34) Preziosa 16 anni, nata ad Olevano sul Tusciano il 24 Novembre 1927, ma residente a Cava
35) Ventre Luigi 47 anni, conduttore macchinista, nato il 20 Marzo 1897
Gerardo Fiorentino IC
