MUNER – NEW YORK 2024: UN VIAGGIO NELLE SIMULAZIONI DELLA DIPLOMAZIA GLOBALE
“I am leaving today
I want to be a part of it
New York, New York
These vagabond shoes
are longing to stray
right through the very heart of it
New York, New York
I want to wake up in a city
that doesn’t sleep
and find I’m king of the hill
top of the heap”
Queste strofe iniziali della canzone “New York, New York”, diventata, forse, il più famoso pezzo musicale dedicato ad una città e la più nota tra le tante canzoni dedicate a New York, rispecchiano appieno i sentimenti, le emozioni, e le aspettative provate dai tre studenti del Liceo Scientifico Statale “A. Genoino”, Ketura Imperato (III E), Ludovico Noviello (IV B) e Giuliano Pagliocca (III A), durante la loro permanenza nella “Grande mela”, avendo preso parte a “MUNER – NY 2024”, dal 19 al 26 febbraio, accompagnati dalla Professoressa Emilia Giordano, referente del progetto. MUNER – NEW YORK, Model United Nations Experience Run, è la più grande e prestigiosa esperienza internazionale, organizzata dallo straordinario ed efficientissimo staff di United Network, facente capo a Leonardo – Educazione Formazione Lavoro, in cui 2000 studenti, in veste di veri e propri delegati provenienti da tutto il mondo, si sono dati appuntamento per comparare le proprie idee e definire nuove strategie, in veri e propri meeting internazionali, confrontandosi e dibattendosi sui principali temi dell’agenda internazionale, argomenti che i veri ambasciatori discutono all’interno del Palazzo di Vetro ogni giorno. I Model United Nations (MUN), sono le prestigiose simulazioni di processi multilaterali che riproducono il meccanismo e le dinamiche di funzionamento dei principali organi delle Nazioni Unite. Alla rete internazionale dei MUN sono collegate scuole rappresentative di tutti i paesi del mondo. La partecipazione degli studenti, nei giorni 22, 23 e 24 febbraio, si è svolta attraverso un gioco di simulazione che è consistita nel rappresentare, durante una sessione di lavori dell’Assemblea Generale, del Consiglio di Sicurezza e dell’ECOSOC, i Paesi membri, così come assegnati a ciascun ragazzo dagli staff board dell’ente organizzatore. La cerimonia d’apertura ha avuto luogo nel Palazzo di Vetro, nella sala dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, cuore della diplomazia mondiale. Nella Plenary Session è stata realmente votata una resolution, rendendo l’esperienza, nell’ambiente simulativo, molto più immersiva e reale per i partecipanti. Gli studenti si sono trovati a dover discutere, sostenere tesi e scendere a compromessi utilizzando la lingua inglese, interagendo con ragazzi di altre nazionalità che prendono parte alla simulazione, affrontando barriere linguistiche e culturali, per arrivare all’approvazione dell’agognata resolution. All’interno del Palazzo di Vetro gli studenti hanno avuto, inoltre, la possibilità di ascoltare il Rappresentante Permenente presso le Nazioni Unite (mission briefing), della delegazione italiana, nella persona del rappresentante permanente italiano presso le NU, Maurizio Massari ed un intervento commovente e riflessivo della rapper italiana Big Mama, la quale ha incoraggiato i ragazzi ad inseguire i propri sogni e a non temere il giudizio altrui, superando le proprie insicurezze, di qualsiasi natura esse possano essere. Altro intervento interessante è stato quello dell’architetto Mario Cucinella. Il numero degli studenti-delegati presenti ha rappresentato il numero reale di diplomatici di un determinato Paese, che agiscono nell’ambito delle Nazioni Unite. Il confronto tra realtà tanto diverse tra loro ha costituito il momento più significativo dell’esperienza di MUNER – NY, che trova la sua ragion d’essere proprio nell’idea del rispetto delle diversità, attraverso l’esaltazione delle differenze. La possibilità di confrontarsi con gli altri e quella di convincere i propri partners che la soluzione proposta è la migliore possibile, anche per chi è portatore di interessi differenti, è unita ad una profonda conoscenza delle diversità culturali di cui ciascuno è espressione. Il rispetto di tali differenze, senza mai rinunciare alla critica costruttiva, la capacità di problem solving, la determinazione nel difendere le proprie posizioni, senza mai precludersi al confronto con quelle altrui, sono elementi imprescindibili per ottenere un consenso diffuso e poter affermare l’esercizio di una leadership positiva. L’applicazione costante di tale modello, applicato in lingua inglese, in un contesto pienamente internazionale, ha costituito uno strumento irrinunciabile per la formazione personale di ogni partecipante. Lo studio proposto per prendere parte a MUNER – NEW YORK (il diritto internazionale, l’economia internazionale, la struttura e le relazioni costituzionali dei paesi che appartengono alle Nazioni Unite, il meccanismo di funzionamento degli organi ONU e le regole di procedura che ne disciplinano i lavori) costituisce un elemento strumentale, rispetto al vero obiettivo formativo dei MUN. A tal proposito, gli studenti hanno preso parte a varie sessioni formative in lingua inglese, tenutesi in diversi giorni, nei mesi di dicembre e gennaio, dalle ore 08:00 alle ore 18:00. Questo è, senza dubbio, da rintracciarsi nell’acquisizione delle competenze necessarie al fine di prendere parte con successo ai lavori della conferenza, in particolare: public speaking; problem solving; capacità di relazionarsi con soggetti portatori di interessi diversi; capacità di relazionarsi con soggetti espressione di culture profondamente diverse dalla proprie; attitudine all’ascolto; capacità di mediare e farsi sintesi delle posizioni dei più, al fine di individuare gli elementi comuni sui quali fondare un accordo; capacità di esercitare una leadership positiva in un contesto, peraltro, completamente internazionale. In questo modo, dunque, sono state sollecitate tutte le skills necessarie per la formazione di una nuova classe di futuri diplomatici. Durante l’ultima simulazione, tra gli altri studenti, Ketura Imperato ha ricevuto una menzione d’onore (Honorable Mention), “essendole riconosciuti i più alti standard d’eccellenza come cittadino globale del modello delle Nazioni Unite”. La cerimonia conclusiva, Plenary Session, ha visto la partecipazione ed un intervento accorato di Martin Luther King III. Il progetto “MUNER”, svolgendosi nel contesto della “città che non dorme mai”, ha dato la possibilità agli studenti di visitare i luoghi più importanti della città di New York, dal punto di vista storico ed artistico-culturale, offrendo, al tempo stesso, occasioni di svago nella “city”. E così il gruppo del Genoino ha avuto l’opportunità di visitare il Museo Americano di Storia Naturale, il Metropolitan Museum of Arts, l’Empire State Building, Midtown e Dowtown, recandosi a China Town, a Little Italy, al Brooklyn Bridge, al Financial District, Seaport, e in tutti i luoghi più iconici della “grande mela”.

Partecipare a questo progetto ha offerto a tutti noi studenti numerose possibilità di crescita personale, di apprendimento e di sviluppo delle competenze. Ci ha consentito di esplorare questioni globali, migliorare le nostre abilità di comunicazione e leadership e ampliare la nostra rete di contatti internazionali. “MUNER – NEW YORK” è stata un’esperienza davvero stimolante sotto tutti i punti di vista, di alto valore orientativo e, tra tutti i partecipanti presenti, sicuramente in qualcuno di questi è scoccata la scintilla che illuminerà la strada verso percorsi di studi internazionali, indirizzati alla professione diplomatica.
Un ringraziamento speciale va alla professoressa Emilia Giordano per il suo impegno e la sua premura nel coordinare il progetto, assicurandosi che tutto si svolgesse in modo organizzato e senza difficoltà, e nella sua disponibilità ad accompagnare il gruppo in questo viaggio così impegnativo. Il suo supporto, la sua generosità e dedizione hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto.
Profonda gratitudine va anche al dirigente scolastico, per aver approvato e sostenuto questa iniziativa. La sua fiducia e il suo supporto hanno dato, a noi studenti, l’opportunità di intraprendere nuove esperienze ed acquisire notevoli competenze.
Siamo grati ad entrambi per averci permesso di impegnarci in questa esperienza altamente formativa. I risultati ottenuti non sarebbero stati possibili senza di voi e siamo sinceramente riconoscenti per averci concesso l’opportunità di spingerci oltre i nostri limiti.
Ketura Imperato
Referente del progetto: Prof.ssa Emilia Giordano
Dirigente scolastico: Prof. Pietro Mandia





