Se la gente non va a teatro non è perché il teatro è in crisi, ma perché è in crisi la gente.
Pino Caruso
Durante la conferenza stampa di presentazione della stagione lirica-teatrale 2024 al Teatro Verdi di Salerno, la mattina dell’8 marzo si è discusso dell’increscioso blocco dei fondi da parte del governo, che ha gettato ombre sulla programmazione futura. Tuttavia, nonostante questa difficoltà, il Teatro Verdi di Salerno continua a portare in scena, pur tra mille difficoltà, una vastissima varietà di autori, generi ed epoche diverse, dimostrando una resilienza e una creatività che superano le limitazioni finanziarie.

Nonostante l’impegno costante nel portare avanti un programma di alto livello artistico, il Teatro Verdi di Salerno si è trovato costretto a fare i conti con le difficoltà finanziarie, che hanno influito anche sulla programmazione delle opere. Opere di grande peso artistico come “La Bohème” e “La Traviata” hanno subito un aumento nei costi di produzione, ma, a causa della carenza di fondi, il teatro è momentaneamente costretto a bloccarne lo sviluppo. Come ha illustrato Bartolo a Rosina nel “Barbiere di Siviglia”, “or son 5 prima erano 6”, citando la sottrazione di opere teatrali dalla stagione lirica. Questo passaggio significativo rappresenta la riduzione del numero di opere a causa delle restrizioni finanziarie.
L’intervento del sindaco ha enfatizzato l’importanza di difendere le prerogative culturali della città, promuovendo iniziative giovanili e sostenendo opere emblematiche della cultura musicale italiana come “Pagliacci”, “La Bohème” e “La Traviata”. Il sindaco ha anche annunciato la possibile inclusione di opere come “Nabucco” e “Norma” nel cartellone, nel caso in cui arriveranno i fondi necessari da Roma.

Uno dei punti salienti della conferenza è stata la testimonianza di un sodalizio unico tra il teatro e il Conservatorio Martucci di Salerno, dove i giovani talenti hanno la possibilità di esibirsi davanti al pubblico anche durante gli anni di studio. Questo rapporto sinergico è uno dei primi per innovazione e parità, e si distingue per essere la prima esperienza in Italia per il numero di giovani presenti in un’orchestra. È un esempio luminoso di come la cultura e l’istruzione possano andare di pari passo, preparando le nuove generazioni a diventare protagonisti della scena musicale.

Degno di nota il coinvolgimento degli studenti del Liceo Scientifico Genoino, che hanno avuto l’opportunità di assistere alle prove generali degli spettacoli teatrali. Questa collaborazione non solo offre ai giovani la preziosa opportunità di immergersi nell’ambiente artistico professionale, ma arricchisce anche il tessuto culturale della comunità, dimostrando che il talento e la passione per le arti devono essere coltivati sin dalla giovane età.
In conclusione, nonostante le sfide finanziarie, il Teatro Verdi di Salerno continua a brillare come un faro di eccellenza artistica nel panorama nazionale e internazionale, mantenendo viva la fiamma della cultura e della musica nel cuore della comunità. Come afferma il celebre maestro Pavarotti: “La musica è vita. È lì quando non c’è nient’altro. È il cibo per l’anima.”
Vincenzo Dessi, Giovanni Gasbarro, Raffaele Marino
