Oggi, 25 marzo 2024, mattina emozionante per gli studenti del Liceo scientifico, A. Genoino di Cava de’ Tirreni. La giovane scrittrice Sabrina Efionayi, nell’aula magna dell’istituto, ha incontrato gli alunni del liceo e con garbo e gentilezza ha risposto alle loro domande e soddisfatto le loro curiosità in merito al suo ultimo romanzo autobiografico, “Addio, a domani”. Il libro, che attraverso la sua storia e quella di sua madre biologica affronta il tema del razzismo, è stato il pretesto per una riflessione che non ha lasciato indifferenti.

Molti sono stati i quesiti. Alcuni studenti hanno chiesto se attraverso il processo della scrittura l’autrice è riuscita ad ottenere lo scopo che si era proposta, e vale a dire di mettere ordine nei cassetti della sua anima. La risposta è stata affermativa. Ha spiegato, inoltre, che ha sentito il bisogno di allontanarsi da sua madre naturale, perché non è riuscita a riconoscersi nei valori e nella cultura nigeriana che sua madre ha preteso divenissero anche i suoi: lei è italiana, è nata in Italia, ha vissuto e studiato in Italia e questo è un dato di fatto che non si può ignorare malgrado il colore della pelle. Alla domanda di un’altra studentessa che le ha chiesto se lei ha gratitudine nei confronti dell’Italia, ha risposto di no. Essendo appunto italiana non ha motivo di essere particolarmente grata al suo Paese o almeno non più di quanto lo siano i presenti. La domanda è parsa inopportuna ai più, visto che, in virtù di ciò che ha patito in Italia e soprattutto in virtù di ciò che sua madre ha vissuto, dovrebbe sentirsi risentita, piuttosto che grata. Sabrina Efionayi infine ha guardato i lavori multimediali realizzati dai ragazzi, mostrando grande apprezzamento, e ha autografato le copie del libro.
Giulia Polverino
