La fisica al passo coi tempi

Il prof de “La fisica che ci piace” incontra i ragazzi del Liceo Scientifico A. Genoino per spiegare il suo approccio con i grandi fisici della nostra civiltà e apre la mente dei ragazzi a temi di attualità.

Durante la mattinata del 5 febbraio 2025, i ragazzi hanno accolto un ospite d’eccezione: il professore Vincenzo Schettini, diventato famoso sui social network grazie alle sue lezioni semplici e innovative sul mondo della fisica.

Schettini, laureato in fisica oltre che violinista e appassionato di musica, è un professore all’istituto Luigi dell’Erba di Castellana Grotte (BA). Il prof è diventato virale a partire dal 2017 grazie ai suoi contenuti, pubblicati sulle principali piattaforme social, che svelano i segreti della fisica raccontando la materia in modo facile e comprensibile. È inoltre autore di due libri: “La fisica che ci piace” e “Ci vuole un fisico bestiale”. 

Quest’ultimo libro è stato l’oggetto principale dell’incontro con gli studenti del Liceo Genoino. Gli alunni interessati, insieme al preside Pietro Mandia, al vicepreside Fiasco e ad una rappresentanza di docenti, si sono recati nell’aula magna dell’istituto, portando con sé la propria copia del libro.

L’atteso arrivo di Schettini è stato preceduto da un breve intervento del dirigente, che ha ricordato l’importanza della divulgazione, sottolineando l’abilità del professore nel trasmettere i concetti e la passione per la fisica alle giovani generazioni. Anche un “canale tradizionale” di comunicazione, quale è un libro, viene infatti abilmente adattato da Schettini al linguaggio e allo stile di apprendimento dei giovani.

L’emozione degli studenti era palpabile quando, dopo un simpatico conto alla rovescia, il professor Schettini ha finalmente fatto il suo ingresso nell’aula magna, accolto da un lungo e caloroso applauso. Il libro “Ci vuole un fisico bestiale”, spiega, racconta le storie di sette tra i più grandi fisici della storia e di come sono giunti alle loro rivoluzionarie scoperte. L’intento del libro, inoltre, è quello di sottolineare che quelli che oggi sono noti come i più grandi fisici mai vissuti furono normali esseri umani, ciascuno con le proprie debolezze e difficoltà e spesso oggetto di pesanti critiche. Durante l’incontro Schettini si è soffermato su Enrico Fermi, uno dei fisici raccontati nel libro e da lui considerato particolarmente rappresentativo. Insignito del Premio Nobel per la fisica nel 1938, Fermi è considerato il padre della fisica nucleare grazie a studi e sperimentazioni che lo portarono alla realizzazione del primo reattore nucleare a fissione della storia. Schettini ha delineato, con l’aiuto dei brillanti interventi degli studenti, le principali differenze tra centrali elettriche a combustione e centrali nucleari, evidenziando i numerosi benefici del nucleare, come il notevole sviluppo energetico e il mancato rilascio di anidride carbonica in atmosfera. La complessa questione politica e culturale che, durante il secolo scorso, ha portato questa tecnologia ad assumere una connotazione negativa nell’immaginario collettivo. Schettini confida che le nuove generazioni sapranno rivalutare l’energia nucleare, portando innovazione e talento in un settore dalle grandi potenzialità.

L’abilità comunicativa di Schettini ha consentito ai ragazzi di seguire appassionatamente il suo discorso. Gli studenti e i docenti, portati ad immergersi in questioni complesse e a riflettere sulle sfide del presente, hanno posto numerose domande e fornito interessanti spunti di riflessione. Si è discusso anche di elettrificazione, del rapporto studente-docente e di bullismo. Schettini ha parlato agli studenti di quanto sia importante affrontare problemi e paure ed esporsi ai rischi, in quanto tutto ciò è motivo di rafforzamento del carattere e di crescita personale.

Verso la fine dell’incontro è stata consegnata al preside, e simbolicamente a tutto l’istituto, una targa di ringraziamento per aver organizzato l’evento. Era presente anche un gruppo di studenti dell’IC A. Balzico, accompagnati dal professor Pietro Balzano, che ha donato a Schettini due statuette, realizzate con il contributo dell’intelligenza artificiale e della stampante 3D. Gli studenti hanno potuto infine farsi autografare la propria copia del libro e scattare una foto con il prof più social d’Italia.

Simone Iacomino 3G