Presenti alla prova generale dell’opera “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, gli studenti del Liceo Genoino hanno confermato ancora una volta il loro profondo amore per il teatro lirico, vivendo un’esperienza emozionante e coinvolgente.

In un’atmosfera carica di aspettative, gli studenti del Liceo Genoino hanno assistito con straordinaria attenzione alla prova generale dell’opera verdiana, rimanendo profondamente colpiti dalla potenza espressiva della musica, dalla forza drammatica della messinscena e dalla qualità delle voci in scena.

Non si trattava solo di uno spettacolo, ma di un autentico incontro con l’arte. I giovani, accompagnati dai loro insegnanti, hanno vissuto con intensa partecipazione ogni momento dell’opera: dalle tensioni cupe che avvolgono il personaggio del buffone di corte, ai passaggi lirici che rivelano tutta la fragilità e l’umanità dei protagonisti.
Il coinvolgimento emotivo è stato palpabile. Al termine della rappresentazione, tra commenti entusiasti e sguardi colmi di stupore, molti studenti hanno definito l’esperienza “indimenticabile” e “profondamente toccante”. Il teatro ha saputo parlare anche ai più giovani, offrendo loro una chiave autentica di lettura del mondo attraverso la musica e la scena. Prima dell’inizio dell’opera, il podcaster Luigi Orfeo ha fatto un intervento per spiegare il Rigoletto, molto apprezzato dalla audience.
Particolarmente elogiata l’interpretazione di Jessica Pratt nei panni di Gilda: la sua voce limpida e penetrante ha incantato il pubblico, mentre Roman Burdenko ha saputo restituire con intensità e pathos il tormento interiore di Rigoletto. I due artisti, acclamati con entusiasmo, hanno concesso il bis dell’aria che chiude il secondo atto, regalando agli spettatori un momento di straordinaria emozione.

Indimenticabile anche l’interpretazione di Arturo Chacón-Cruz nel ruolo del Duca di Mantova: la sua esecuzione dell’aria “La donna è mobile” ha incantato l’intero teatro, suscitando un entusiasmo travolgente tra il pubblico presente.
Il Liceo Genoino si conferma così un punto di riferimento nel promuovere la cultura musicale tra i giovani, portando avanti con coerenza e passione un dialogo continuo con il Teatro Verdi. Un’alleanza educativa che guarda al futuro, senza mai dimenticare il valore eterno della grande arte.
Gerardo Fiorentino 3C
