Città del Vaticano – Si è conclusa ieri, presso l’Aula Paolo VI, la giornata dedicata a “La Scuola è Vita”, evento culminante del Giubileo del Mondo Educativo, tenuto dal 26 al 30 Ottobre 2025. Una celebrazione che ha riunito studenti, docenti, dirigenti scolastici e rappresentanti delle istituzioni, in un clima di profonda riflessione e gratitudine verso il ruolo dell’educazione nella costruzione del futuro.

Tra gli intervenuti, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che nel suo discorso ha richiamato i valori emersi dalla lettera indirizzata al Santo Padre e realizzata dal laboratorio Dialoghi. Il Ministro ha sottolineato l’importanza di una scuola che riconosca le unicità di ciascuno e sappia accendere talenti e speranze:
“L’intelligenza non è unica.”
“La scuola deve aiutare a scoprire il talento di ciascuno.”
“La scuola è vita quando un insegnante pronuncia bene il tuo nome e ti rimette in piedi.”
“La bellezza di sapersi rialzare, che deve essere trasmessa dalla scuola.”
“La scuola è vita quando ci insegna a dire noi prima di io.”
“La scuola è vita quando impariamo a sentire l’altro.”
Parole che hanno toccato nel profondo gli studenti presenti e che hanno richiamato un’idea di scuola inclusiva, umana e capace di educare alla resilienza e alla fraternità.

A seguito dell’intervento del Ministro, è intervenuto il cardinale prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione: José Tolentino de Mendonça e subito dopo il momento più atteso: l’udienza con Papa Leone XIV, che ha offerto una visione luminosa e spirituale dell’educazione come strada verso la pienezza umana e comunitaria. Il Pontefice ha invitato a costruire insieme percorsi educativi che orientino i giovani verso l’alto:
“Insieme possiamo formare costellazioni educative che orientano il futuro.”
“Stelle che si uniscono formano una costellazione. Siamo stelle, scintille di Dio.”
“L’educazione ci insegna a guardare in alto, a guardare oltre, a guardare al cielo.”
“Educare alla vita interiore, con educazione al digitale tramite la saggezza dell’intelligenza emotiva e tramite un’educazione alla pace.”
Il Santo Padre ha concluso con un invito a mantenere lo sguardo rivolto verso ciò che guida e sostiene:
“Il vostro sguardo non deve essere volto alle stelle cadenti, ma in alto a Gesù Cristo che vi guida nei sentieri della vita.”
La settimana non si è limitata ai momenti istituzionali e spirituali: i partecipanti hanno anche avuto l’opportunità di compiere una visita speciale al Pantheon, uno dei simboli più maestosi della storia di Roma. Un’esperienza che ha permesso di legare il percorso educativo alla memoria storica e culturale del Paese, offrendo un ulteriore momento di crescita e riflessione.



Al Giubileo Educativo hanno partecipato circa 300 scuole con oltre 7000 persone tra studenti e docenti di 30 nazionalità diverse e provenienti da tutte le regioni di Italia.
L’evento ha lasciato un forte messaggio: educare significa custodire la speranza, coltivare talenti, formare comunità e aprire lo sguardo alla trascendenza. Una missione che chiama tutti – famiglie, scuole, istituzioni e Chiesa – a camminare insieme, come stelle che illuminano la stessa costellazione.
Lucia Polacco e Alessandra Siani 4B, Gerardo Fiorentino 4C, Simone Iacomino 4G, Professoressa Emilia Giordano
Professoressa Referente: Emilia Giordano
Dirigente Scolastico: Professore Pietro Mandia
