Pompei, 14 novembre 2025 – Nella cornice unica dell’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei si è svolto “Quantum Nexus – Timeless Entanglement”, uno degli eventi conclusivi dell’Anno Internazionale delle Tecnologie Quantistiche, organizzato dall’Associazione Eudora in collaborazione con il Parco Archeologico. L’iniziativa ha messo in dialogo scienza, storia e filosofia, scegliendo Pompei come luogo simbolico in cui il passato sospeso nel tempo incontra la rivoluzione quantistica del presente.

L’apertura, affidata a Berardo Ruggiero e Tommaso Calarco, ha sottolineato il valore di un confronto interdisciplinare che supera i confini tradizionali della ricerca. Nel corso della mattinata, i contributi del direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel e del fisico Giuseppe Sansone hanno mostrato come la percezione del tempo, dalla relatività agli attosecondi, continui a trasformarsi alla luce delle nuove scoperte.










La giornata ha affrontato le applicazioni della seconda rivoluzione quantistica, dalle interfacce atomiche ai computer quantistici, fino all’uso di strumenti quantistici per il monitoraggio vulcanologico. Una sessione dedicata ha riunito rappresentanti di università, centri di ricerca, industrie tecnologiche e istituzioni europee, per discutere strategie, comunicazione scientifica, equità di genere e opportunità economiche legate alle tecnologie quantistiche.

In collegamento da remoto sono intervenuti anche tre Premi Nobel per la Fisica – Giorgio Parisi, Anthony J. Leggett e John Michael Kosterlitz – insieme al recente Nobel per la Fisica 2025 Michel Devoret. La giornata è stata arricchita da un momento artistico dedicato alle suggestioni della musica quantistica.
Con Timeless Entanglement, Pompei si conferma non solo custode del passato, ma luogo di incontro tra memoria e innovazione, dimostrando che ogni progresso scientifico è parte di un continuum che unisce radici antiche e futuro tecnologico.
Gerardo Fiorentino 4C
